Pensieri e riflessioni
Il dono della terapia
"Sebbene siano in vigore molte espressioni per definire il rapporto terapeutico (paziente/terapeuta, cliente/consulente, analizzando/analista, cliente/facilitatore, o il più recente – e di gran lunga il più ripugnante – utente/fornitore), io preferisco pensare ai miei pazienti e a me stesso come a compagni di viaggio, un termine che abolisce le distinzioni tra «loro» (coloro che soffrono) e «noi» (i guaritori)."
Il dono della terapia, I. Yalom
L'importanza del momento presente. Il qui ed ora
⏰Cos'è tutto questo accanimento per il ‘tardi’? Sei arrivato tardi...ormai è tardi...sono in ritardo...l'ho capito tardi...
Nessuno che si preoccupi mai del ‘presto’.
Arrivare in anticipo. Bruciare le tappe. Volere tutto e subito. Anticiparsi il lavoro, le paure, la vita intera...
‘Presto’ ha la stessa connotazione del ‘tardi’. Sei fuori tempo, comunque.
Esiste un solo tempo giusto: questo momento. Il tuo presente, e la tua voglia di viverlo davvero, con fiducia, energia, e consapevolezza piena.
Il passato è alle spalle.
Il futuro è desiderio e guida.
Il presente è queste tue mani aperte, il tuo respiro, e la tua capacità di andare 🌀
La relazione che cura
Lo psicologo non dà la cura, È LA RELAZIONE CHE CURA. Siamo abituati alle discipline mediche e per questo pensiamo che, chiunque sia il professionista, ciò che conterà sarà la correttezza della cura somministrata.
Ma la nostra psiche si "ammala" nei rapporti...ed è nei rapporti che si cura

